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Per chi ha una cabina estetica allestita in farmacia, si aprirà a breve, ed entro la settimana si saprà se è confermata la data del 18 maggio, un nuovo capitolo da gestire per mettere in sicurezza lo spazio e le apparecchiature per l'operatore e per la clientela. Elena Penazzi, farmacista ed esperta in dermocosmesi, ha fatto un primo punto sul suo blog.

Quali protocolli da seguire? Per ora molte domande

Sto cercando, perché sono previdente e organizzata, ma so che lo siamo tutti, e anche perché è logico pensarci, di visualizzare la riapertura della cabina estetica della mia farmacia. Non mi interessa se sarà il primo giugno o prima, ma in questo momento ci sarebbe bisogno di capire svariate cose. Quali metodologie andranno applicate per il funzionamento in sicurezza della cabina estetica? Dobbiamo rivolgerci a chi gestisce centri estetici, alle associazioni di estetiste per capire se a loro è stato dato un protocollo scritto e delineato? Sapranno rispondere alla prima domanda che sorge spontanea: nel numero di persone che possono entrare in farmacia, dovrò calcolare anche la cliente dell'estetista? Quale protocollo di gestione del rischio attuare e quali apparecchiature utilizzare? È obbligatorio l'utilizzo dei camici monouso per l'operatrice? È obbligatorio l'utilizzo di materiale monouso, di autoclave? C'è un minimo o un massimo di persone che possono entrare quotidianamente e quante volte occorre igienizzare la cabina estetica durante la giornata? Solo all'uscita della cliente o occorre sanificare più spesso? Tutto il materiale utilizzato per la cabina estetica dove possiamo trovarlo visto che è praticamente impossibile reperire ad esempio i guanti monouso? Come va gestito l'utilizzo delle apparecchiature, ad esempio il laser? Va ricoperto da una pellicola trasparente che poi viene cambiata dopo ogni utilizzo?
Lo so, sto facendo domande molto banali e me ne verrebbero altrettante in mente, ma finché non avremo un protocollo scritto che dice che cosa possiamo o non possiamo fare, la risposta ognuno se la può dare da solo. Poi nel momento in cui arrivasse un controllo della Guardia di Finanza o dei Nas (in questi mesi ne sappiamo qualcosa di controlli in farmacia vero colleghi?) per la cabina estetica e non mi trovassero in regola, con chi potrei prendermela? Con me stessa perché non mi sono fatta la domanda giusta al momento giusto?
La mia estetista, nonché direttore del centro estetico, si sta informando per tutto quello di cui sopra, ma io sono titolare di farmacia e sono comunque responsabile di ciò che accade nei locali della mia farmacia. Visto che queste cabine estetiche esistono, cerchiamo di non banalizzare la riapertura post lockdown. Di gravi mancanze di protocolli c'è già il Governo da accusare, vediamo di essere migliori di loro.

Farmacista 33